Un grazie da Bodo (Ciad)
Giovedì 23 Ottobre 2008
Sono sr.Francesca la responsabile del Centro di Depistaggio Volontario (CDV) di Bodo , a cui sono arrivati una parte dei soldi che con le attività del tuo gruppo siete riusciti a racimolare. Innanzitutto un grande grande grande GRAZIE!
Penso che grazie a sr. Paola e sua zia tu gia un po’ conosca qual è mio lavoro qui a Bodo, che principalmente riguarda il CDV. In pratica faccio il test per l’Aids e via via che trovo gente sieropositiva queste persone iniziano ad essere seguite dal Centro, per il controllo delle malattie opportuniste, delle donne sieropositive incinte (qui di bambini ne nascono a sfare!!), e dei trattamenti con gli antiretrovirali i farmaci specifici per l’Aids (che in francese si dice SIDA).
Bodo è un villaggio di brousse, in piena savana, ma pur in questo isolamento trovo non pochi positivi,e non c’è giorno di depistaggio in cui non devo dare il verdetto sfavorevole, indice che questa malattia fa veramente strage in Ciad. Inoltre intorno all’Aids ci sono ancora moltissimi pregiudizi, sospetti di maledizione da parte del divino, o che si possa trasmettere solo toccando un malato, che porta a mettere ai margini della vita del villaggio questi malati, uomini, donne, vecchi, bambini che siano….
Il mio lavoro è classica gocciolina nel mare, ma sono convinta, che nonostante tutto, ne valga la pena. La vostra offerta, che ancora non ho usato, mi servirà sia per aggiungere un’altra stanzetta al Centro, dove sia possibile fare con tranquillità i test e adibirla anche a deposito dei farmaci.
Cercherò di mandarvi delle foto, ma le cose qui in Africa si fanno piano piano… coi ritmi locali. Ho chiesto pure attraverso la zia di Paola , se come gruppo ve la sentireste di adottare i collaboratori che lavorano con me. Attualmente ci sono due persone che mi aiutano nel depistaggio ed una persona che si sta perfezionando nel fare i due test rapidi che abbiamo in dotazione. Nessuno di loro ha mai lavorato in ambito sanitario e con un livello di studi corrispondente alla nostra 3° superiore, perciò piano piano gli sto insegnando oltre alle cose fondamentali sull’Aids, un po’ come funziona il corpo umano, ed un minimo di assistenza infermieristica: la pressione arteriosa, la febbre, a fare il prelievo del sangue necessario per depistare…
Certo lavorando tutta la settimana con me, hanno diritto ad un salario ( anche perché il concetto di volontariato non è molto presente in Ciad, almeno per ora),e.basandomi sul codice del lavoro di qui e sul costo della vita, ho calcolato che con 1000 euro all’anno potrei dargli un mensile più che dignitoso, che ne dici, sarebbe possibile per voi?
Ci sono anche altre esigenze, ma adesso questa potrebbe essere la prioritaria, e comunque se, come spero, la nostra collaborazione continuerà ci saranno altre occasioni che si presenteranno!
Saluto te e tutto il gruppo Tanzarò caramente e con tanta gratitudine per la vostra sensibilità, e da questo angolo di mondo che si chiama Bodo vi mando un caldo abbraccio anche da parte di tutti i “miei” malati Lapya lesi ngain!!!
Sr.Francesca

pace e bene solo grazie a voi e saluti a suor paola letizia missionaria,nel ricordo padre luciano baffigi,padre corrsdo triveli,padre Vernerio Ghelli e Andrea Volontario missionario di Cerbaia.